Ambulatorio Veterinario Chiaia 

Martedì - 20 Ottobre 2020 - 02:51:10
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  Corso veloce di educazione
Utilities >> Corso veloce di educazione >> Lezione n°2
4) Stabilire un rapporto corretto col cucciolo: le regole d'oro per una vera leadership

E' necessario che il proprietario sia anche un vero leader non tanto per una questione di principio, ma per il semplice motivo che il cane deve affidarsi alla sua guida per imparare le complicate regole della vita domestica e cittadina. Se al contrario il cane non considera il suo proprietario come una figura di riferimento, farà a modo suo, complicando la vita dei proprietari e di conseguenza la sua stessa, trovandosi così ad essere contemporaneamente, dominante sui - e dipendente dai proprietari (per cibo, uscite, per tutto!), trovandosi in una condizione estremamente ansiogena.

 
Regole di base per ottenere la leadership sul cane

a) Controllo del territorio e dell'iniziativa. In un branco di lupi, o in un gruppo di cani, i soggetti dominanti scelgono i posti migliori per riposare e per controllare la situazione, impedendo ai subordinati di accedervi. Inoltre, si riservano l'iniziativa di ogni attività (gioco, spostamenti, ecc.) ed ignorano le iniziative dei subordinati. Perché il cane veda il suo capobranco come un leader, è necessario che riconosca in lui questi comportamenti.
Il cane non deve quindi accedere a posti elevati (letti e divani), e deve possedere una cuccia che non sia in un punto strategico della casa (da cui non sia cioè possibile controllare ogni movimento che avviene all'interno di essa). Bisogna insegnargli a restare chiuso senza agitarsi in gabbia o in una stanza piccola, perché non pretenda di controllare in ogni istante le attività dei proprietari.
Le iniziative del cane vanno ignorate. Se il cane chiede di giocare, di mangiare, di uscire, o chiede insistentemente attenzione in altre forme, bisogna ostentare di ignorarlo (alzarsi e far finta di fare altro senza guardarlo). Ma attenzione: la chiave del "controllo dell'iniziativa" non è tanto nell'ignorare le iniziative del cane, quanto nell'imparare a prenderne molte. Invitarlo al gioco, ad uscire, fargli fare spessissimo esercizi di obbedienza (vedi di seguito), per qualsiasi cosa il cane voglia ottenere. 
b) "Gerarchia alimentare": in natura si nutrono prima i dominanti, gli unici ad essere in grado di concludere la caccia e quindi di garantire il sostentamento dell'intero branco. Quindi il proprietario deve mangiare prima del cane e non dare a quest'ultimo bocconcini da tavola. E' mangiando dopo che il cane imparerà a non essere molesto a tavola, al contrario di quello che si pensa ("mangia prima il cane, così poi non mi scoccia…), poiché riceve un importante segnale sociale che lo invita al rispetto del padrone. Se il cane tende a saltare sulla tavola e ad insistere in maniera molesta per ottenere cibo, si può utilizzare uno "stimolo avversativo" con le stesse modalità indicate sopra (vedi paragrafo: cane che salta addosso..), oppure metterlo per un certo periodo in un'altra stanza nel momento in cui si mangia. Meglio comunque è sempre evitare di farsi vedere in difficoltà!
c) Educazione di base: essa consiste non solo nell'addestramento del cane, ma anche nell'apprendimento da parte del padrone della corretta comunicazione col cane e dei principi base della psicologia canina. Conviene insegnare nel modo corretto le "buone maniere" al cane, evitando di scomporsi e di mostrarsi aggressivi ed instabili nel tentativo di imporsi su di esso. Il cane, di conseguenza diverrà fiducioso e sereno, e sempre più disposto ad imparare e ad ascoltare il suo leader.
C'è anche un altro aspetto da considerare: e cioè che molte razze oggi considerate da compagnia, fino a pochi decenni fa erano razze da lavoro, e ne conservano ancora le caratteristiche, riassumibili in una grossa carica di energia mentale e fisica da esprimere secondo le proprie attitudini. Labrador, pastori tedeschi, rottweiler, cani da caccia, e tantissimi altri, sono molto felici di veder ripristinato il loro ruolo di collaboratori, sia pure nell'esecuzione di banali esercizi di obbedienza, o nello sport (es. agility dog).
 
 
Appendice
 

Strumenti utili poco conosciuti

Collare a cavezza: i nuovi collari a cavezza nascono proprio dal principio dell'uso della cavezza nei cavalli; sarebbe infatti impossibile condurre un cavallo utilizzando un semplice collare, perché nel cavallo, come nel cane, il collo è una parte del corpo forte e muscolosa su cui si può applicare una grossa forza. Portando un cane a passeggio guidandone il muso, si farà in modo che il cane non abbia dove applicare la sua forza per trascinare il  proprietario.
Inoltre, pur non essendo una museruola (e quindi permette al cane di ansimare, bere, mangiare ed annusare), sarà controllabile con una forza minima, anche da un anziano o da un bimbo, se tenterà di saltare addosso o mordere qualcuno.
Il cane sarà subito più calmo: la continua tensione del guinzaglio genera anche nel cane ansia e frustrazione.
Alcuni cani, quando indosseranno per la prima volta questo tipo di collare, potrebbero cercare di levarselo, scrollare la testa o rotolarsi per terra: è normale, i cuccioli reagiscono allo stesso modo quando gli viene messo un collare per la prima volta.
Questi comportamenti diminuiranno con l'abitudine, e per far sì che ciò avvenga prima possibile, una volta messa la cavezzina il cane va premiato con moltissimi bocconcini; il collare a cavezza migliora in maniera incredibile la qualità di vita della maggior parte dei cani e dei proprietari, soprattutto in caso di cani di grossa taglia o problematici.
Pettorina No-pull: si tratta di uno speciale tipo di pettorina che passa sotto agli arti anteriori del cane e poi circonda le spalle, in modo che quando l'animale tira, le zampe anteriori sono spinte indietro ed il cane rallenta il passo. Sono eccezionali nel caso di cani che tirano troppo, consentendo a chiunque, bambini ed anziani compresi, di condurre agevolmente il cane a passeggio; sono raccomandate nel caso di cani ansiosi, ma nel caso di cani aggressivi è più utile il collare a cavezza che permette di controllare la testa.
Cintura di sicurezza per cani: è composta da una pettorina che porta un aggancio compatibile a quello della cintura di sicurezza dell'auto. Si può usare in alternativa alla rete e alla barriera per viaggiare in macchina, ed è molto apprezzata dai proprietari.
Palla portacibo: è una palla di gomma dura o di plastica, di dimensioni variabili, che ha dei fori di ampiezza regolabile. Si può riempire di bocconcini che il cane si divertirà a far uscire facendo rotolare la palla. E' un utile strumento per impegnare e distrarre il cane che sta spesso da solo o che non svolge adeguata attività psicofisica. Può essere utilissimo nel motivare i cani che rifiutano i croccantini.

 
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