Ambulatorio Veterinario Chiaia 

Martedì - 20 Ottobre 2020 - 02:11:45
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  Corso veloce di educazione
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  LEZIONE N°1
 
Erano anni che desideravate un cane, ma avevate giustamente sempre pensato che non ci fosse tempo, che ci volesse una casa più grande, troppo impegno. L'altro giorno siete passati davanti ad un negozio, e non avete resistito a quel batuffolo di peli chiuso nella vetrina... Avete appena varcato la soglia di casa, avete poggiato Ciccio a terra, e lui inevitabilmente si è inarcato e l'ha fatta sul parquet... mai avreste immaginato che si trattasse del figlio di Attila...
Cominciamo bene...


1) La socializzazione e l'abitudine all'ambiente cittadino

La massima capacità di adattamento all'ambiente cittadino ed a tutti gli stimoli che questo presenta si ha nel cucciolo tra le 5 settimane ed i 3 mesi d'età.
A partire dai 3 mesi di vita tale capacità diminuisce (per alcuni soggetti si interrompe addirittura) e tutto ciò che il cucciolo non ha conosciuto in questo periodo può suscitare più paura che curiosità.
La paura può facilmente diventare fobia, o può innescare aggressività: ciò dipende dal temperamento dei singoli soggetti. Da questi opposti meccanismi hanno origine problemi comportamentali che possono aggravarsi enormemente e compromettere la capacità di Ciccio di essere un buon cane da compagnia.
E' dunque necessario che i cuccioli al di sotto dei 3 mesi siano sottoposti agli stimoli cittadini e devono in questo periodo fare esperienza di tutto ciò che incontreranno nella vita futura.
 
 
 
2) Prevenzione di ansia ed aggressività: l'importante è eliminare pericolosi conflitti.
 
Attualmente, la punizione diretta è considerata ancora l'unico strumento per risolvere la maggior parte delle difficoltà che nascono nel rapporto col proprio cane.
Purtroppo nella stragrande maggioranza dei casi non risolve definitivamente alcun problema.
Uno dei principali motivi è che per punire Ciccio in modo efficace, bisognerebbe intervenire solo se lo si coglie all'inizio di un comportamento indesiderato. La punizione data al momento sbagliato, anche con pochi secondi di ritardo, è un evento fortemente ansiogeno e spesso controproducente. Un esempio eloquente di questo meccanismo è sgridarlo perché è tornato troppo tardi dopo che lo si è chiamato a squarciagola per dieci minuti: lui capirà che ha sbagliato a tornare da voi, e perciò è stato punito! Il giorno dopo sarà ancora più difficile farlo tornare da voi con il solo richiamo vocale, e dovrete chiedere a quel signore laggiù, proprietario di una simpatica cockerina, se per cortesia ve lo acciuffa un attimo, tanto è buono...
Ma c'è anche un altro aspetto della questione, e cioè che arrabbiarsi e sentire la necessità di punire significa rinunciare a capire. Ci arrabbiamo se siamo frustrati e non sappiamo come affrontare diversamente il problema; per chiunque essere sollevati dalla rabbia e dall'aggressività comporta un notevole miglioramento della qualità della vita… E non è difficile che questo possa avvenire almeno nel rapporto col nostro cane, dal momento che la sua mente è assai più semplice e molto meno maligna e dispettosa di quello che siamo portati a pensare quando ci troviamo in difficoltà con Ciccio: in quell'istante, quando ci troviamo all'apice del furore rimproverandoci di avere scelto, tra tanti, proprio quello che non capisce un tubo, dobbiamo prendere atto del fatto che siamo noi che non riusciamo ad insegnargli nulla, che non gli abbiamo fatto capire cosa vogliamo da lui, in poche parole che non abbiamo imparato la sua lingua.
 
 
3) Situazioni tipo in cui è comune usare la punizione, e perché è invece meglio evitarla
  
¨ Difesa della ciotola: difendere il proprio cibo è un comportamento naturale consentito anche ad un cucciolo nei confronti della madre. Punire Ciccio che difende la propria ciotola è pericoloso: crescendo potrebbe imparare ad essere ogni giorno più determinato a difenderla, se ci troviamo dinanzi ad un soggetto dal carattere forte. E' assai più razionale insegnare a Ciccio che la ciotola la prendiamo per dare, e non per togliere. Quindi la razione alimentare per alcuni giorni andrebbe somministrata in piccole parti. Ogni volta che il cane ha finito una porzione, ne aggiungiamo un'altra. Così imparerà ad avere fiducia nel padrone e a non dover mai competere con lui.

¨ Cucciolo che fa i bisogni in casa: Ciccio non ha il completo controllo dell'urinazione e della defecazione fino ai 5 mesi di età. Punirne gli errori è pertanto un atto inutile ed eticamente inaccettabile. Inoltre, quasi sempre la punizione gli viene inflitta dopo che ha sporcato. Se viene invece colto sul fatto, è facile che impari ad evitare accuratamente di urinare o defecare in presenza del padrone. Oltre a ciò, dopo i 5 mesi, ci potrebbero essere innumerevoli motivi perché un cane non sia capace di essere pulito in casa, tra cui:
- Modalità errata nell'insegnare a sporcare fuori;
- Ansia da separazione: il cane perde urine trovandosi in una condizione di forte ansia in assenza del padrone;
- Fobia dell'ambiente cittadino: il cane, condotto all'esterno, svolge un'unica attività, e cioè quella di cercare di tornare a casa, senza riuscire a trovare la tranquillità necessaria a fare i suoi bisogni;
- Marcatura del territorio: se il cane si percepisce dominante, o meglio, se è in conflitto con i proprietari per la posizione gerarchica, è normale che tenda a marcare il territorio;
- Sindrome iperattività-ipersensibità: si tratta di un'esuberanza patologica, spesso accompagnata da disturbi quali girare in circolo, afferrare mosche inesistenti, e caratterizzata dall'incapacità di concentrarsi ed apprendere;
- Problemi fisici (infiammazioni dell'apparato uro-genitale, disturbi endocrini, ecc.).
In tutti questi casi la mancata "pulizia del territorio" è solo un sintomo che deve condurre ad affrontare il problema che c'è alla base.

¨ Cucciolo che ruba o distrugge oggetti: anche questo è un comportamento normale, poiché anche Ciccio, proprio come i bambini, ha una fase di esplorazione orale dell'ambiente. E' normale che possa gradire il fatto di prendere in bocca scarpe, indumenti, telecomandi o cellulari. Inseguirlo, punirlo e scandalizzarsi, può far sì che lui impari ad attirare l'attenzione rubando di tutto proprio con questo scopo. Questo avviene sistematicamente nel Labrador e nel Beagle.
Quando il cane prende in bocca oggetti a cui teniamo, conviene ignorarlo un attimo, senza scattare all'inseguimento, e recuperare con calma l'oggetto senza mostrarci alterati. Inoltre è vantaggioso abituare il cucciolo ad una gabbia, o a restare chiuso senza drammi in un ambiente piccolo e sicuro, perché il proprietario abbia dei "time out" in cui non deve preoccuparsi di danni e "furti" da parte del cane. E' importante non farsi esasperare in modo da poter essere sempre in condizione di comportarsi in maniera corretta. Ciccio dovrebbe comunque svolgere un'adeguata attività psicofisica, quotidianamente.

¨ Cane che salta addosso e gioca a mordicchiare mani ed indumenti: sgridare o picchiare un cane che abbia questi atteggiamenti potrebbe, in molti casi, spingere il cane ad eccitarsi ancora di più, anche perché può accorgersi di stare mettendo il suo padrone in difficoltà (è il caso soprattutto di cani con tendenza alla dominanza). Questo potrebbe maggiormente accadere se a sgridare il cane sia un anziano, un bambino, o altre tipologie di proprietari non dotati di naturale grinta e determinazione. La situazione va affrontata innanzitutto ignorando il cane e dandogli decisamente le spalle quando esibisce tali comportamenti.
In seconda battuta si può intervenire con i cosiddetti "stimoli avversativi", di cui il più semplice è uno spruzzino contenente acqua. Lo spruzzino va usato solo per pochi giorni, allo scopo di rinforzare un comando del padrone (es. GIU'!! Quindi spruzzare un po' d'acqua sul muso del cane). In questo modo il cane bloccherà immediatamente l'azione molesta senza bisogno che il proprietario si mostri scomposto, isterico ed aggressivo. Quando il cane comincia a rinunciare al comportamento indesiderato nelle situazioni in cui era solito manifestarlo, va premiato con dei bocconcini (evitando carezze o lodi eccessive che potrebbero eccitarlo troppo).
Attenzione anche in questo caso alla prevenzione: Ciccio dall'inizio non dovrebbe mai essere gratificato quando si alza su due zampe, e non si dovrebbe giocare a farsi mordicchiare le mani.
Va inoltre ricordato che questo tipo di comportamenti è esacerbato dalla mancanza di movimento e di stimoli.

¨ Cane che mostra aggressività verso persone o animali: l'aggressività del cane è un problema delicatissimo, che può avere alla base diverse cause, tra cui la paura, o la tendenza eccessiva a difendere un proprietario che non riconosce come una figura forte e sicura… C'è un solo comune denominatore: se viene affrontata dal proprietario con rabbia e punizione, senza un approccio che ne consideri la vera origine, si accrescerà e si complicherà. La totale reclusione nel periodo delle vaccinazioni, soprattutto nel Pastore tedesco, predispone alla diffusione dell'aggressività da paura, che è incredibilmente frequente; consigliamo pertanto di far socializzare il cucciolo prima dei 4 mesi.

Si riesce così ad evitare conflitti inutili e a stabilire con il cane un rapporto di leadership in cui il proprietario si guadagni la stima del cane con la coerenza e la chiarezza (vedi di seguito: Regole per la leadership).

 
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